Questo articolo fa parte di una serie dedicata alle principali differenze tra Magento 2 e Shopify, analizzando gli aspetti che contano davvero nella scelta di una piattaforma e-commerce.
Qualche mese fa, un nostro cliente ci ha chiesto se avesse senso migrare da Magento 2 a Shopify. È stata una domanda piuttosto sorprendente. Dopo diversi confronti, è emerso che il motivo principale era la percezione di una maggiore semplicità degli strumenti di gestione delle pagine di Shopify rispetto a quelli di Magento 2.
Quando si confrontano piattaforme e-commerce è facile concentrarsi solo sull’impatto visivo. Tuttavia, elementi come la complessità del catalogo, le integrazioni, la scalabilità e i costi nel lungo periodo sono altrettanto importanti.
Detto questo, aggiornare regolarmente lo storefront — soprattutto pagine strategiche come la homepage — è fondamentale. La maggior parte degli utenti visita un sito più volte prima di acquistare: mantenere contenuti, layout e promozioni sempre aggiornati aiuta a registrare tassi di conversione migliori.
Ed è qui che l’esperienza di editing diventa cruciale. Non conta solo l’aspetto della pagina al momento del lancio, ma anche quanto sia semplice modificarla con banner grafici, prodotti, promozioni e aggiornamenti stagionali senza dipendere continuamente da un team di sviluppo per ogni singolo blocco di testo.
Le differenze tra i Page Builder di Magento 2 e Shopify
Magento e Shopify affrontano la personalizzazione delle pagine in modo molto diverso.
In Magento, il page builder esiste a livello di piattaforma: le funzionalità principali del Page Builder rimangono quindi le stesse indipendentemente dal tema utilizzato. Il tema controlla soprattutto elementi stilistici come font, colori e regole di layout applicate ai contenuti creati nel builder.
Magento è inoltre più limitato nei punti in cui il Page Builder può essere utilizzato. Homepage e pagine CMS sono modificabili tramite builder, mentre pagine prodotto e categorie non lo sono direttamente. È possibile inserire blocchi CMS in queste pagine, ma personalizzazioni più profonde richiedono generalmente interventi a livello di codice.
Shopify, invece, affida gran parte della progettazione front-end al tema stesso, tramite sezioni preconfigurate e già sviluppate. Attraverso l’admin di Shopify è possibile modificare quasi tutti i template: pagine prodotto, collezioni, homepage e pagine CMS.
Poiché le funzionalità di layout dipendono dal tema, le sezioni disponibili possono variare da un tema all’altro. Cambiare tema può quindi richiedere la ricostruzione o la sostituzione di alcune sezioni.
Questa differenza — flessibilità contro struttura — è centrale nel modo in cui le due piattaforme gestiscono la personalizzazione dello storefront.
Creare layout personalizzati con Magento 2 Page Builder
Magento 2 Page Builder si basa su una gerarchia composta da righe, colonne, tab e blocchi contenuto (piuttosto limitati), che possono essere combinati con un elevato grado di libertà per creare layout da zero, invece di essere vincolati a template predefiniti.
Come funziona il processo di editing
In Magento si costruisce la struttura della pagina. È possibile inserire immagini all’interno di colonne, modificare padding e margini per specifici breakpoint responsive e impostare immagini di sfondo per singole righe.
Magento offre una buona selezione di contenuti standard — come carousel di prodotti, banner e slider video — ma il vero punto di forza è la flessibilità del layout.
Gestione dei template globali in Magento 2
Un aspetto in cui Magento 2 si distingue particolarmente riguarda la gestione di template “fissi” come Carrello e Checkout.
Poiché l’architettura di Magento è fortemente separata dal layer visuale del tema, aggiungere un blocco Page Builder nel checkout non è una semplice operazione drag-and-drop.
Se si desidera inserire un banner promozionale o un blocco “Frequently Bought Together” nella pagina carrello, spesso è necessario l’intervento di uno sviluppatore per creare un blocco CMS riutilizzabile e assegnarlo manualmente a uno specifico container di layout tramite pannello amministrativo.
Questo approccio offre un’enorme potenza di personalizzazione del customer journey, ma introduce anche un livello di complessità che può risultare “pesante” per un team marketing che necessita di aggiornamenti rapidi.
Shopify Theme Editor: la logica delle “Sections”
Shopify adotta un approccio completamente diverso, privilegiando velocità e integrità strutturale.
L’esperienza di editing ruota interamente attorno alle “Sections”: blocchi contenuto pre-costruiti e specifici del tema, progettati per essere immediatamente coerenti dal punto di vista visivo.
Come funziona il processo di editing
Lo Shopify Theme Editor si basa su un’interfaccia laterale. Invece di costruire layout da zero, si selezionano sezioni preconfigurate (ad esempio “Image with Text” o “Featured Collection”), lasciando al tema la gestione automatica di spaziature, responsive design e allineamenti.
Per un team marketing questo approccio è estremamente efficiente: si aggiunge una sezione, la si trascina nella posizione desiderata, si aggiornano testi e immagini e si pubblica. Durante lo sviluppo del tema, gli sviluppatori creano spesso sezioni personalizzate in base alle esigenze del business, ampliando progressivamente una libreria di componenti predefiniti.
Personalizzazione di checkout e carrello in Shopify
A differenza di Magento, dove si opera all’interno di un sistema di layout complesso, Shopify consente di aggiungere “App Blocks” o specifiche sezioni del tema al carrello e — per gli utenti Shopify Plus — anche direttamente nel checkout tramite Checkout Extensibility.
Pur offrendo meno libertà nel posizionamento preciso degli elementi rispetto a Magento, il processo per aggiungere promozioni o trust badge nel checkout è decisamente più rapido e meno soggetto a problemi di responsive design.
Magento vs Shopify: flessibilità strutturale contro semplicità operativa
La scelta tra queste piattaforme non riguarda semplicemente l’avere “più” o “meno” funzionalità, ma il modo in cui il team gestisce il rapporto tra design e dati.
Magento 2: flessibilità supportata da dati strutturati
Magento 2 viene spesso definito “flessibile”, ma sarebbe più corretto descriverlo come strutturalmente potente.
Non è uno strumento di design completamente libero, ma permette di ottenere layout complessi che risulterebbero difficili da realizzare su piattaforme più rigide.
- Layout personalizzati avanzati Sfruttando il sistema di righe e colonne, è possibile costruire strutture non standard. Richiede più lavoro e competenze, ma consente un livello di personalizzazione superiore rispetto ai semplici template.
- Il vantaggio del PIM È qui che Magento 2 eccelle davvero nelle realtà enterprise. Grazie alla sua architettura robusta, Magento è il partner ideale per un sistema PIM (Product Information Management). Centralizzando i dati prodotto nel PIM e sincronizzandoli con Magento, anche promozioni e layout complessi rimangono coerenti e accurati dal punto di vista dei dati.
- I blocchi del Page Builder utilizzano dati provenienti da un’unica “source of truth”, garantendo consistenza su ogni SKU.
Shopify: semplicità e velocità per i team marketing
La forza di Shopify risiede nelle sezioni integrate nel tema.
La piattaforma sacrifica parte della personalizzazione strutturale in favore di un’esperienza di editing semplificata e pre-costruita.
- Coerenza visiva: Lavorando all’interno di sezioni curate e progettate in anticipo, è molto difficile che un utente comprometta accidentalmente il responsive design o l’identità visiva del sito.
- Aggiornamenti rapidi dei contenuti: Il principale vantaggio è la velocità. Per un team marketing, poter sostituire banner, riorganizzare sezioni della homepage e aggiornare contenuti stagionali senza supporto tecnico rappresenta un enorme vantaggio operativo.
- Minore complessità gestionale: Shopify elimina gran parte del “peso tecnico” legato alla gestione delle pagine. È uno strumento ideale per team che danno priorità ad aggiornamenti frequenti dei contenuti piuttosto che a personalizzazioni architetturali avanzate.
Considerazioni finali: quale piattaforma scegliere?
Magento 2 è una scelta strategica per aziende con esigenze complesse a livello di dati e struttura. Richiede maggiore intenzionalità nella costruzione dei layout, ma quando integrato con un PIM offre un livello di integrità dei dati e profondità strutturale che la logica a sezioni di Shopify non riesce a raggiungere.
Shopify, al contrario, è uno strumento orientato all’agilità del marketing. Semplifica il processo di editing permettendo di dedicare meno tempo alla costruzione tecnica delle pagine e più tempo all’esecuzione delle campagne.
La scelta corretta dipende quindi dal vero collo di bottiglia del business: libertà progettuale o velocità operativa.
| Feature | Magento 2 Page Builder | Shopify Theme Editor |
| Filosofia | Massima flessibilità progettuale | Efficienza strutturata |
| Controllo | Granulare (righe/colonne) | Basato su sezioni |
| Ideale per | Layout complessi e custom | Aggiornamenti rapidi e accurati |
| Skill richieste | Tecniche / avanzate | Marketing / non tecniche |